L’energia e l’ambiente, elementi centrali della filiera amministrativa. Il Comune, con l’esecutivo guidato da Tonino Orani, punta diritto al risparmio energetico attraverso un percorso articolato che prevede l’individuazione degli strumenti legislativi disponibili per realizzare le opere necessarie ricorrendo alle leggi in materia di ecocompatibilità emanate dalla Regione Sardegna e dallo Stato. L’aspetto qualificante della scelta ambientalista, è rappresentato dal coinvolgimento dei cittadini.
Infatti, in materia di raccolta differenziata Ittiri, col suo 68 per cento si colloca in una posizione di tutto rispetto nel contesto non solo isolano ma nazionale, tenuto conto che i comuni della provincia di Trento, una delle più virtuose in materia, si attesta su percentuali inferiori.
In ordine ai singoli interventi che riguardano le fonti di energia rinnovabile il comune di Ittiri ha utilizzato il Piano energetico regionale del 2006, privilegiando l’utilizzo del solare. Infatti, nel 2007 sono stati inoltrati in Regione cinque progetti che ritenuti finanziabili consentiranno la realizzazione di altrettanti impianti solari termici e fotovoltaici, che saranno collocati, nell’arco di sei mesi, negli edifici scolastici del paese rendendo così possibile la quasi autosufficienza di energia elettrica.
Altri quattro progetti sono stati ammessi al finanziamento regionale del 20 per cento relativi al bando del 2008. Questi ultimi riguardano gli edifici comunali. L’obiettivo che si pone l’esecutivo è quello del raggiungimento della totale autosufficienza dal punto di vista dei consumi di energia elettrica. Un ulteriore intervento indirizzato ad un sempre minor consumo di elettricità riguarda l’installazione, nella rete di illuminazione pubblica, di dispositivi denominati “Dibawatt” che consentono un risparmio nell’ordine del 40 per cento. «Nei prossimi mesi - dichiara il sindaco Orani - saremo pronti per presentare alla cittadinanza ed alle forze sociali ed economiche del territorio il Pec (Piano energetico comunale). Si tratta - sottolinea il primo cittadino - di uno strumento di pianificazione e programmazione fondamentale per accompagnare la nostra comunità verso la rivoluzione energetica in atto.
La società di ricerca e progettazione R&Tia (Research and technological innovation agency for the sustainable development) incaricata per la redazione del progetto tecnico scientifico del Peac ha già supportato tecnicamente il Comune di Ittiri per la partecipazione ai suddetti bandi regionali. Fabrizio Nardo, direttore di R&Tia, assicura che i progetti di impianti fototermici in fase di realizzazione, oltre a costituire un risparmio per la bolletta energetica, assicureranno un costante contributo positivo alle casse comunali, grazie all’incasso della tariffa incentivata prevista dal conto energia.
Tale incentivo verrà versato nelle casse comunali per ben 20 anni. Il Peac - conclude Orani - sarà uno strumento utile ai tutti i cittadini e alle imprese del territorio. Siamo fortemente convinti che il cammino di sviluppo innovativo ed ecosostenibile intrapreso renderà più competitivo il sistema produttivo ittirese e porterà risparmio all’intera comunità».
la Nuova Sardegna — 25 gennaio 2009 - Vincenzo Masia
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