Comune di Ittiri

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Ecocentro per evitare discariche

28 Febbraio 2009
L’ecocentro, fondamentale struttura di supporto alla già efficiente raccolta differenziata dei rifiuti, è in dirittura d’arrivo. Infatti, dopo una lunga serie di peripezie burocratiche che hanno riguardato le competenze di Regione e Provincia, sono iniziati, in località Monte Coinzolu, i lavori per la costruzione dell’ecocentro comunale che prevedono la realizzazione di una piattaforma di circa 2000 mq. Saranno sistemati 12 cassoni scarrabili e alcuni contenitori per i rifiuti pericolosi.
Ecocentro per evitare discariche

I tempi previsti dall'appalto per la costruzione sono di circa 100 giorni, tempo permettendo. Occorrerà un ulteriore periodo per ottenere l'autorizzazione all'utilizzo della struttura. «La costruzione dell'ecocentro comunale - sostiene Gianni Simula, assessore all'Ambiente - rappresenta un tassello fondamentale per la buona riuscita della raccolta differenziata. A Ittiri si sono conseguiti risultati eccellenti. Tuttavia, si sentiva e si sente forte, da parte dei cittadini, l'esigenza di avere un punto fisso di conferimento. Infatti, la dimostrazione pratica è rappresentata dalla sempre crescente affluenza al punto di raccolta provvisorio di via Paganini, sito che rimarrà aperto fino alla entrata in funzione del costruendo ecocentro.

Qui potranno essere conferite tutte le frazioni differenziate di produzione domestica, ingombranti e di grandi dimensioni. Continuerà, comunque, a rimanere attivo il numero verde per il ritiro a domicilio, dei materiali non conferibili nei normali sistemi di raccolta». La novità riguarda la possibilità di conferire all'ecocentro rifiuti quali batterie d'auto, pneumatici, inerti di piccoli lavori edili, oli esausti di cucina etc. «L'obiettivo che si pone l'amministrazione comunale, con la disponibilità di una struttura di ultima generazione, è quello di migliorare ulteriormente il sistema di raccolta dei rifiuti ed eliminare, per quanto possibile, l'abitudine incivile dell'abbandono nelle periferie che, oltre allo spettacolo indecoroso, comporta - commenta con un malcelato disappunto il titolare della delega per l'Ambiente - un aumento dei costi del servizio.

Al riguardo giova ricordare che nel 2008 sono state elevate circa 40 sanzioni per abbandono di rifiuti nelle periferie ed è intenzione dell'amministrazione intensificare ulteriormente l'azione di controllo, estendendola anche al centro urbano e rivolgendola in particolare a chi non rispetta le regole di conferimento dei rifiuti domestici nel sistema di raccolta».

L'Ecocentro verrà gestito dalla ditta Medigas con personale istruito alle problematiche sia della corretta gestione dei rifiuti, sia della circolazione interna al sito. Tale ditta gestisce già il servizio "porta a porta" di raccolta rifiuti. In un documento dell'amministrazione comunale si legge che di concerto con la Medigas, si punta ad implementare la raccolta dei rifiuti differenziati, prevista dalla legge, al fine di ridurre costantemente la quantità di rifiuti indifferenziati conferiti in discarica. Dal marzo 2008, mese nel quale è iniziato il servizio "porta a porta", la percentuale di raccolta differenziata, ottenuta con i criteri di valutazione della Regione, e stata del 68,40%. Questo eccellente risultato pone Ittiri tra i primi centri virtuosi della Sardegna e nel contempo evita le pesanti sanzioni a carico di quei comuni che non raggiungono gli obiettivi fissasti dalla legge ma soprattutto ottiene una premialità, le cui quote saranno destinate all'acquisto delle buste per la raccolta, buste che verranno fornite ai cittadini anche per tutto il 2009. La fornitura avverrà previa presentazione, da parte dell'utente, della bolletta Tarsu anno 2008.

«Nei prossimi mesi.- conclude l'Assessore - verrà completato il Regolamento comunale sui Rifiuti che, oltre a contemplare le regole sulla raccolta, conterrà anche la normativa sul funzionamento dell'ecocentro comunale». Attraverso queste iniziative, insieme ad altre che riguardano energie alternative, risparmio energetico (es. sistema Dibawatt già installato su illuminazione pubblica, 5 progetti già finanziati di impianti fotovoltaici su altrettanti edifici comunali in fase di installazione, richiesta di finanziamento per altri 4 progetti già inoltrato alla Regione), si vuole sensibilizzare il cittadino per una più oculata gestione delle risorse pubbliche. Questo processo passa, inevitabilmente attraverso una minuziosa operazione di coinvolgimento delle scuole. Ittiri sembra puntare decisamente al salto di qualità in materia di politica ambientale. L'ambiente, che non è un bene infinito, deve essere tutelato dai cittadini che hanno l'obbligo di custodirlo e conservarlo, più intatto possibile, per le future generazioni.

la Nuova Sardegna del 27 febbraio 2009 - Vincenzo Masia

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