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Incontro sul futuro dell'Ospedale Alivesi

09 Settembre 2008
Si è tenuto nei giorni scorsi un incontro con l'Assessore regionale alla Sanità Nerina Dirindin. L’incontro,  avente come oggetto la presentazione del progetto delle due case della salute di Ittiri e Thiesi (all’interno delle quali dovrà essere attuata la sperimentazione degli ospedali di comunità), si è svolto presso la sede di rappresentanza della ASL di Sassari, alla presenza del Direttore Generale Giovanni Mele, del Direttore Sanitario Marcello Acciaro e del Direttore Amministrativo Chiara Salis. Erano presenti Sindaci e Amministratori dei territori che fanno capo alle due strutture ospedaliere.

Incontro sul futuro dell'Ospedale Alivesi
Il progetto che, come risaputo, trae origine da quanto previsto nel piano sanitario regionale riguardo alla riqualificazione delle due strutture ospedaliere, è stato predisposto dalla ASL di Sassari e attualmente è all’attenzione dell’Assessorato Regionale. L’Assessore ha assicurato che entro la prossima settimana sarà portato in Giunta per la definitiva approvazione e ha anche affermato che, per recuperare un po’ del tempo perduto, saranno avviate immediatamente le procedure per ristrutturare i locali e acquistare le dotazioni necessarie. Ha comunque confermato la disponibilità di 4,5 milioni di euro complessivi da destinare all’iniziativa e l’impegno a reperire ulteriori risorse qualora ve ne fosse la necessità.
Nella versione definitiva il progetto di casa della salute prevede:
  • l’area dell’accoglienza e dell’orientamento dell’utenza;
  • l’area dei servizi sanitari che comprende un punto di primo soccorso operante sulle 24 ore integrato con il sistema di emergenza del 118, un punto di prelievo operante sei giorni la settimana con refertazione telematica, il servizio di radiologia ed ecografia, le attività specialistiche ambulatoriali quali: neuropsichiatria infantile, oculistica, cardiologia, otorinolaringoiatria, diabetologia, oncologia, che saranno attivate in un primo tempo e che saranno poi seguite da ortopedia, neurologia, odontoiatria, chirurgia con diagnostica ecodoppler, nefrologia, urologia e dermatologia, un ambulatorio infermieristico, la sede di coordinamento dell’Assistenza Domiciliare Integrata e delle attività comuni dei medici di medicina generale i quali potranno avere all’interno della casa della salute lo studio, la riabilitazione estensiva, il consultorio familiare e la chirurgia ambulatoriale;
  • l’area dei servizi sociosanitari e sociali da attivare in collaborazione con i servizi sociali dei comuni.
Per quanto riguarda l’area delle degenze territoriali è previsto che in parallelo all’attivazione dell’ospedale di comunità con 10 posti letto gestiti direttamente dai medici di medicina generale, gli attuali reparti di medicina convertano progressivamente l’attività di ricovero per acuti in attività di lungodegenza con lo scopo di dare solidità e garanzia di stabilità e durata nel tempo all’intera struttura.
Gli amministratori presenti hanno preso atto del sostanziale rispetto degli impegni presi in un precedente incontro dall’Assessore, impegni che riguardavano soprattutto il potenziamento dei servizi sanitari territoriali, la gradualità del processo di riqualificazione, la condivisione delle scelte operate e il mantenimento dei servizi attuali fino al termine della sperimentazione. Sono state espresse alcune perplessità sul funzionamento del punto di primo soccorso che sono state comunque fugate dalla direzione della ASL. Si è  inoltre posto l’accento, negli interventi dei vari amministratori sull’esigenza di una maggiore integrazione dei servizi sanitari con i servizi sociali forniti dai Comuni, di un maggiore impegno nelle attività di prevenzione e di educazione sanitaria.
Per quanto riguarda la situazione attuale è stato evidenziato il fatto che in attesa della completa attivazione del progetto, che a regime porterà sicuramente a un livello di prestazioni sanitarie considerevolmente più elevato di quello attuale, occorre maggiore attenzione per far sì che i cittadini utenti risentano meno possibile della situazione attuale. In generale si è concordato sul fatto che occorre accelerare i tempi per l’attuazione del progetto e dare concreti segnali di cambiamento, di maggiore attenzione e di inversione di tendenza rispetto alla sensazione di inadeguatezza del servizio sanitario che ancora oggi l’utenza continua a percepire.

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