Il progetto che, come
risaputo, trae origine da quanto previsto nel piano sanitario regionale
riguardo alla riqualificazione delle due strutture ospedaliere, è stato
predisposto dalla ASL di Sassari e attualmente è all’attenzione
dell’Assessorato Regionale. L’Assessore ha assicurato che entro la
prossima settimana sarà portato in Giunta per la definitiva
approvazione e ha anche affermato che, per recuperare un po’ del tempo
perduto, saranno avviate immediatamente le procedure per ristrutturare
i locali e acquistare le dotazioni necessarie. Ha comunque confermato
la disponibilità di 4,5 milioni di euro complessivi da destinare
all’iniziativa e l’impegno a reperire ulteriori risorse qualora ve ne
fosse la necessità .
Nella versione definitiva il progetto di casa della salute prevede:
- l’area
dell’accoglienza e dell’orientamento dell’utenza;
- l’area dei
servizi sanitari che comprende un punto di primo soccorso
operante sulle 24 ore integrato con il sistema di emergenza del 118, un
punto di prelievo operante sei giorni la settimana con refertazione
telematica, il servizio di radiologia ed ecografia, le attivitÃ
specialistiche ambulatoriali quali: neuropsichiatria infantile,
oculistica, cardiologia, otorinolaringoiatria, diabetologia, oncologia,
che saranno attivate in un primo tempo e che saranno poi seguite da
ortopedia, neurologia, odontoiatria, chirurgia con diagnostica
ecodoppler, nefrologia, urologia e dermatologia, un ambulatorio
infermieristico, la sede di coordinamento dell’Assistenza Domiciliare
Integrata e delle attività comuni dei medici di medicina generale i
quali potranno avere all’interno della casa della salute lo studio, la
riabilitazione estensiva, il consultorio familiare e la chirurgia
ambulatoriale;
- l’area dei
servizi sociosanitari e sociali da attivare in
collaborazione con i servizi sociali dei comuni.
Per quanto riguarda l’
area
delle degenze territoriali è previsto che in parallelo
all’attivazione dell’ospedale di comunità con 10 posti letto gestiti
direttamente dai medici di medicina generale, gli attuali reparti di
medicina convertano progressivamente l’attività di ricovero per acuti
in attività di lungodegenza con lo scopo di dare solidità e garanzia di
stabilità e durata nel tempo all’intera struttura.
Gli amministratori presenti hanno preso atto del sostanziale rispetto
degli impegni presi in un precedente incontro dall’Assessore, impegni
che riguardavano soprattutto il potenziamento dei servizi sanitari
territoriali, la gradualità del processo di riqualificazione, la
condivisione delle scelte operate e il mantenimento dei servizi attuali
fino al termine della sperimentazione. Sono state espresse alcune
perplessità sul funzionamento del punto di primo soccorso che sono
state comunque fugate dalla direzione della ASL. Si è inoltre
posto l’accento, negli interventi dei vari amministratori sull’esigenza
di una maggiore integrazione dei servizi sanitari con i servizi sociali
forniti dai Comuni, di un maggiore impegno nelle attività di
prevenzione e di educazione sanitaria.
Per quanto riguarda la situazione attuale è stato evidenziato il fatto
che in attesa della completa attivazione del progetto, che a regime
porterà sicuramente a un livello di prestazioni sanitarie
considerevolmente più elevato di quello attuale, occorre maggiore
attenzione per far sì che i cittadini utenti risentano meno possibile
della situazione attuale. In generale si è concordato sul fatto che
occorre accelerare i tempi per l’attuazione del progetto e dare
concreti segnali di cambiamento, di maggiore attenzione e di inversione
di tendenza rispetto alla sensazione di inadeguatezza del servizio
sanitario che ancora oggi l’utenza continua a percepire.