Dopo il prologo di ieri, dedicato al teatro e affidato all'Associazione “IterTeatro” che ha presentato il recital “Dell’amore, della vita e di altre madri”, liberamente ispirato alle opere di Alda Merini e messo in scena nella suggestiva piazzetta del Centro per le Arti, entra nel vivo questa sera la XIX edizione di Ittiritmi, consueto appuntamento estivo con la musica e la cultura etnica.
Spazio quindi alle note con due concerti di sicuro interesse: si inizia alle ore 21,30 con Eileen Rose, giovane cantautrice statunitense in equilibrio tra poesia e musica, tra rock e atmosfere sonore più morbide, la sua musica di difficile catalogazione è un ibrido tra folk, country e, per alcuni, anche rock alternativo. I suoi dischi e le elettrizzanti performance dal vivo sono da tempo apprezzate anche in Europa. Eileen Rose, voce e chitarra, sarà accompagnata nella sua performance da Richard Gilbert, alla chitarra elettrica e al pedal steel, e da Nathan Stalfa alla batteria.
La serata prosegue con il concerto di Officina Zoè, gruppo sicuramente noto anche al grande pubblico, che nasce nei primi anni novanta riscoprendo e riproponendo il repertorio della Pizzica, antica e travolgente forma di ritmo e danza popolare del Salento, attraverso composizioni originali che rispettano lo spirito e a volte anche la lettera della tradizione. L´Officina ZOE´ vanta oggi la partecipazione ai piu' importanti appuntamenti nazionali ed internazionali di musica, quali il Womex a Berlino, il Premio Tenco a Sanremo, il Womad di Peter Gabriel e la rassegna "Voix de femmes" a Bruxelles, solo per citarne alcuni.
Intorno all'Officina ZOE', il cui nucleo storico è tuttora costituito da Lamberto Probo, Donatello Pisanello e Cinzia Marzo, si sono avvicendati, nel corso degli anni, decine di musicisti salentini che hanno fatto tesoro dell'esperienza del gruppo, assimilandone lo stile inconfondibile e declinandolo poi in modo personale come solisti o in nuove formazioni. L'attuale formazione del sestetto vede, oltre ai suddetti fondatori la presenza di Rachele Andreola, Giorgio Doveri, Luigi Panico e Danilo Andrioli.
Non da meno la serata di domani, sabato 8 agosto, con due concerti molto attesi dal pubblico di affezionati della Rassegna: in primis Marino De Rosas, da decenni uno dei più importanti chitarristi isolani, che torna a Ittiritmi dopo 10 anni per incantare ancora una volta con le sue “cavalcate” solistiche sulle sei corde. Infatti, partendo dal presupposto che la chitarra tradizionale sarda non è sufficientemente rappresentata come strumento solista ma utilizzata quasi esclusivamente come strumento d’accompagnamento al canto, Marino ha messo a punto una particolare accordatura aperta in La o in Do, che si rivela particolarmente adatta per l'esecuzione solistica di canti popolari e danze.
Il gran finale dell'edizione 2009 di Ittiritmi è affidato a Ginevra di Marco, una delle voci più originali della nuova musica italiana. La cantante ha intrapreso in questi ultimi anni, assieme all'inseparabile Francesco Magnelli, un percorso artistico che passa per la tradizione e i canti popolari. Arriva così a registrare “Stazioni Lunari prende terra a Puerto Libre”, uscito nel 2006. Nello stesso solco si inserisce Donna Ginevra (2009), ancora un viaggio nel profondo delle tradizioni e dei margini, recuperando brani e frammenti di Storia più o meno sommersa e dimenticata. Della formazione che accompagnerà Ginevra Di Marco nel concerto di domani sera faranno parte oltre naturalmente a Magnelli e al suo originale “magnellophone” anche Andrea Salvadori alla chitarra e Luca Ragazzo alla batteria.
(nella foto Officina Zoè)
Fonte : Ittiritmi