E' stato approvato a maggioranza il bilancio di previsione per il 2010, con l'astensione dei consiglieri di opposizione del Pd. Ma nella seduta del consiglio del 25 febbraio scorso si è parlato anche del patto di stabilità interno. L'assessore al Bilancio Stefano Secchi ha accusato il governo nazionale di «non aver attuato, così come la situazione richiedeva, alcuna concreta politica verso il sistema paese. Intanto, ancora una volta gli enti locali - sottolinea Secchi - si vedono tagliare le risorse».
I dati comunicati da Secchi parlano di un bilancio dal volume finanziario, per il 2010, pari a circa 12 milioni di euro in cui sono compresi 7.5 milioni di spesa corrente che, a causa dei vincoli posti dal patto di stabilità , fa registrare una diminuzione del 7% rispetto al 2009.Â
La parte destinata agli investimenti in conto capitale risulta di 3.450.000 euro. La percentuale di spesa di parte corrente sui servizi sociali si attesta al 35%, quella di amministrazione generale al 27%. Per territorio e ambiente si segnala un 15%».Â
Nei banchi del consiglio mancavano ben cinque consiglieri, due di maggioranza e tre di opposizione, ed è proprio su queste assenze che l'assessore all'Ambiente Bachisio Simula ha incentrato il suo intervento denunciando l'assenza in aula e quindi alla discussione, dei rappresentanti del centrodestra. «In questo particolare momento di grande difficoltà per le imprese ha sottolineato Simula - stride l'assenza di chi ha avuto dei benefici e si erge a difensore degli interessi di agricoltori e pastori, che pur rappresentando il fulcro dell'economia ittirese non hanno ricevuto niente».Â
Mariella Mignano, assessore ai Servizi Sociali, ha fatto presente che «il 35% di spesa corrente presente in bilancio (oltre 2 milioni di euro) è destinata ai servizi sociali. E' una grossa cifra - ha sottolineato Mignano - ma; in una situazione che vede un nmnero sempre maggiore di famiglie ricorrere all'aiuto del Comune, è assolutamente insufficiente per quella schiera di disoccupati, di povertà estreme, di disperati che non riescono a far fronte alle spese di affitti, bollette e tariffe Enel. Il sindaco Tonino Orani ha denunciato una legislazione iniqua e paradossale che impone ristrettezze a chi rispetta le regole e premia, viceversa, chi scialacqua; vedi Messina e Palermo. Un'accusa non molto velata il primo cittadino la indirizza alla Regione «che nei suoi bandi i soldi sono destinati sempre alle parti di Cagliari e Oristano. Esistono, nel nostro centro - ha proseguito Orani situazioni che richiedono degli interventi urgenti ma, pur disponendo di considerevoli somme, frutto dei risparmi imposti dal governo nazionale, non possono essere spese in quanto abbiamo avuto il "torto" di essere stati degli amministratori virtuosi».Â
Orani ha poi annunciato l'assegnazione dei fondi necessari per la ristrutturazione della chiesa campestre di San Maurizio.Â
La Nuova del 09/03/2010 - Vincenzo Masia
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