«Prendas de Ittiri», vetrina di promozione dell’Agroalimentare e dell’artigianato, che si terrà sabato 10 e domenica 11 aprile prossimi, alla sua quinta edizione, ha raggiunto la piena maturità sia sotto l’aspetto organizzativo e partecipativo ma soprattutto qualitativo. La manifestazione offrela possibilità di valutare in modo diretto e immediato la bontà dei prodotti locali. Prodotti artigianali, tipici del territorio, ma anche una vasta gamma di prodotti agroalimentari. Martedì scorso l’amministrazione comunale con la Pro loco ha presentato alla Fiera di Cagliari, nell’ambito di “Hospitando Sardegna”, dedicata al settore ricettivo, l’edizione 2010 di “Prendas de Ittiri”. Che si svolgerà in modo diffuso nelle tre principali piazze del centro storico, collegate da un itinerario gastronomico e culturale allestito in vari spazi espositivi.
“Prendas” coinvolge trasversalmente l’intero tessuto produttivo di Ittiri ed è su questa linea che vengono riproposte numerose iniziative collaterali che vanno dalla degustazione dell’agnello arrosto ai “Laboratori del Gusto” con degustazioni guidate di olio, miele, vino, formaggi e salumi, passando attraverso la visita di alcune abitazioni del centro storico dove saranno ospitati gli allestimenti degli stilisti Mario Cocco e De Modè. La mostra dell’Ente Foreste sulla flora e fauna della Sardegna verrà allestita, a cura dei volontari della protezione civile, e troverà collocazione nell’Antico Mulino Faedda. Sarà possibile, inoltre, visitare alcune mostre sulle tradizioni e sulla storia di Ittiri e assistere ad esibizioni estemporanee dei gruppi di ballo e dei cori locali, di suonatori di launeddas, di cantatori a chitarra e improvvisazioni jazz della banda musicale cittadina. Infine sarà inaugurato il “Centro di Documentazione delle arti e dei mestieri e aprirà i battenti l’Archivio Storico del Comune di Ittiri, presso la Biblioteca Comunale di via Marconi. Il sindaco Tonino Orani, nel sottolineare la particolare importanza dell’ iniziativa invita ad accogliere come da tradizione i visitatori, il cui numero è andato sempre crescendo, grazie anche allo spiccato senso di ospitalità degli Ittiresi.
La Nuova del 25/03/2010 - Vincenzo Masia.
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