Grazie infatti ad un progetto regionale, fortemente sostenuto anche dall'Amministrazione Comunale, la società Infratel del gruppo Sviluppo Italia, sta provvedendo a collegare la città di Ittiri con quella di Sassari mediante un cavo in fibra ottica la cui posa è giunta ormai quasi a conclusione, come avranno avuto modo di verificare tutti coloro che quotidianamente si recano a Sassari e che hanno potuto osservare i lavori lungo la strada che collega i due centri. I tecnici della società, interpellati dall'assessore comunale all'innovazione tecnologica Stefano Secchi, che sta seguendo da vicino l'andamento dei lavori, hanno assicurato che gia entro questo mese di marzo saranno terminati i lavori di posa in opera della fibra; la creazione di questa importante infrastruttura permetterà l'attivazione, presso la centrale telefonica di zona, degli apparati mediante i quali i vari operatori del settore potranno offrire gli abbonamenti ADSL portando finalmente la connessione a banda larga in tutte le abitazioni.
“Sono soddisfatto della rapidità con cui l'impresa sta compiendo i lavorì – ha dichiarato Secchi – e ora vigileremo perchè anche la Telecom provveda velocemenete ad attivare il servizio in tutto l'abitato. In base ai dati in mio possesso, posso ragionevolmente affermare che entro l'estate tutti potranno usufruire della connessione a banda larga. Questo porterà benefici in termini di nuovi servizi per le famiglie, per gli studenti e soprattutto per le aziende, le quali sono ormai quasi obbligate a collegarsi quotidianamente ad Internet. A questo proposito – prosegue l'Assessore – sono felice di comunicare che anche la zona industriale di Paulis, dove attualmente non esistono neppure le linee telefoniche, grazie all'interessamento dell'Amministrazione Comunale, che ha richiesto all'impresa un'apposita variante ai lavori, sarà servita dalla fibra ottica. Le imprese avranno quindi presto a disposizione tutti gli strumenti necessari per poter lavorare in modo moderno ed efficiente.
Conto alla rovescia quindi per i tanti ittiresi che, conoscendo le potenzialità legate ad Internet, trovavano semplicemente scandaloso che una cittadina di quasi diecimila abitanti fosse stata a tutt'oggi tagliata fuori dalle innovazioni tecnologiche che hanno così profondamente segnato gli ultimi anni e che finalmente non avranno più l'impressione di sertirsi cittadini di Serie B.
Fonte: La Nuova Sardegna del 15/03/07 - A.Dore
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