La scadenza del mandato amministrativo impone di rendere conto, con coscienza e senso di responsabilità, sul rispetto degli impegni assunti nel patto stipulato con tutti i cittadini, non solo quelli dai quali abbiamo ricevuto il consenso. Il bilancio di mandato non si esaurisce nello spazio su questo numero di Ittiri Comune e un’analisi ben più dettagliata verrà sviluppata nel documento ufficiale che sarà presentato e discusso nel Consiglio Comunale, in occasione di una delle ultime sedute. In questo numero del giornale troverete, invece, la sintesi dei principali interventi realizzati nei cinque anni di Amministrazione e i risultati raggiunti. Mi limiterò quindi, per quanto mi riguarda, a sviluppare alcune considerazioni di carattere generale, sul metodo adottato, partendo, come è naturale che sia, dai principi di fondo e dagli impegni presi in occasione della presentazione del programma di mandato.
Una biblioteca per superare le divisioni
L’iniziativa, che l’Amministrazione di Ittiri e Provincia dei Frati Francescani della Sardegna stanno portando avanti di comune accordo, trova fondamento nel protocollo di intesa stipulato il 25.9.2007 e si pone l’obiettivo di riportare l’edificio a una funzione unica, attraverso la costituzione di un’associazione socio-culturale tra i due soggetti, con lo scopo di allestire e rendere fruibile, nei locali dell’ex-convento, la biblioteca provinciale dei frati, e di rendere, più, in generale l’edificio sede di iniziative di carattere culturale.
I due Enti si impegnano a cedere in comodato per 25 anni alla costituenda associazione le parti di rispettiva proprietà. La Provincia Francescana si impegna inoltre a mettere a disposizione dell’Associazione il suo patrimonio bibliotecario per l’allestimento della biblioteca, che presumibilmente occuperà tutto il piano superiore e la parte retrostante del piano terra, mentre le parti rimanenti saranno dedicate allo svolgimento di attività socio-culturali.
Nella convenzione è previsto che i locali che ospiteranno la biblioteca saranno ristrutturati e resi idonei a spese della Provincia dei Frati Francescani, mentre al resto dei lavori provvederà il Comune di Ittiri. Parte degli interventi di riqualificazione del piano terra è già in corso, mentre a breve inizieranno quelli che interesseranno il piano superiore e l’ingresso principale.
L’Associazione si è costituita in data 24.10.2008 con atto costitutivo a rogito del Segretario Comunale dott. Francesco Sanna, i quattro componenti del primo Consiglio di Amministrazione designati dal Comune di Ittiri sono : Il Sindaco Tonino Orani, il prof. Giommaria Pinna, Assessore alla Cultura e Pubblica istruzione, in qualità di responsabile delle attivita socio-culturali, la signora Caterina Deriu indicata dalla maggioranza consiliare, il prof. Franco Simula indicato dalla minoranza.
Rifiuti, nella differenziata siamo i più bravi.
Nei primi quattro mesi abbiamo raggiunto e confermato il 75 per cento di raccolta differenziata.
Un risultato ottimo, superiore alle previsioni che conferma la buona scelta dell’Amministrazione e l’alto grado di civiltà dei cittadini.
Non è il punto di arrivo, ma di partenza. Siamo sicuri che nei prossimi mesi sia possibile raggiungere percentuali ancora più alte. La differenziazione totale non è un sogno ma un traguardo alla nostra portata.
In poco tempo Ittiri ha percorso una strada che altri centri tentano di completare da anni, diventando una tra le città più virtuose della Sardegna e d’Italia.
Per l’Amministrazione comunale è il mantenimento di uno degli impegni assunti nel programma presentato agli elettori, una città pulita ora è alla nostra portata, anche se rimangono ancora alcune cose da fare.
Nei prossimi mesi, infatti, contiamo di realizzare l’Ecocentro nel sito che abbiamo individuato a Monte Coinzolu. Nel frattempo è stato allestito un punto di raccolta provvisorio, in via Paganini, in cui i cittadini possono conferire le frazioni di rifiuto differenziato e alcuni tipi di ingombranti.
I buoni risultati stanno a dimostrare che la città era pronta ad affrontare una rivoluzione in ambito ambientale e che esiste una sensibilità sviluppata e unanime tra i cittadini, cresciuta anche con gli incontri realizzati nell’ambito di Agenda 21 che ha visto coinvolti numerosi cittadini che hanno anche avanzato proposte utili e accolte nella stesura del capitolato d’appalto.
Un assessore deve rendere conto alla comunità delle scelte e delle azioni che compie e soprattutto dei tempi che impiega. E’ giusto e doveroso ed è questa l’occasione per farlo, perché i pantani della burocrazia quasi sempre smontano i buoni propositi della realizzazione dei progetti in tempi brevi.
Le associazioni: una parte importante della città
Un numero di Ittiri Comune centrato sul
mondo dell’associazionismo locale è un
tributo dovuto e sentito ad una parte importante
della nostra comunità. Non
penso di dire una banalità, affermando che
il ruolo che le associazioni svolgono nella
nostra società è diventato cruciale per il
suo equilibrato operare e per il suo sviluppo,
e non lo faccio per piaggeria o per
suscitare le simpatie dei molti concittadini
coinvolti in attività di questo genere.
Lo faccio con convinzione, arrivando a
questa affermazione attraverso la
constatazione della realtà quotidiana.
E’ della massima evidenza, infatti, che le
associazioni, siano esse di volontariato,
culturali o sportive, colmano il vuoto
lasciato dalle istituzioni e dal mercato
inteso come sistema economico ma anche
dalle famiglie sempre di meno testimoni e
divulgatori della cultura delle tradizioni e
degli usi delle comunità locali. Esse si
fanno carico di coprire quegli aspetti della
vita sociale di cui le istituzioni per
mancanza di delega espressa e mezzi
economici, e il sistema economicoproduttivo
per mancanza di scopo
lucrativo non si occupano. Aspetti non
secondari del nostro vivere, dalla cura dei
quali dipende la qualità della vita percepita
dai cittadini, che, oggi non si misura solo
nell’avere servizi pubblici efficienti ma
nella possibilità di fruizione di altri beni
immateriali (sociali, culturali, umani) che
vengono forniti in maniera insufficiente
dai soggetti citati.
In conclusione mi piace citare una frase
di Madre Teresa di Calcutta, esempio e
massima testimonianza di volontariato,
che riassume alla perfezione lo spirito che
anima l’associazionismo e il volontariato.
“Quello che noi facciamo è solo una
goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo
l’oceano avrebbe una goccia in
meno”
Tonino Orani - Sindaco di Ittiri
Opportunità - L’Amministrazione stimola lo sviluppo
Un esercizio doveroso per ogni buon
amministratore che voglia essere fedele
al patto stipulato con gli elettori,
e oltremodo utile, soprattutto in fase
di redazione del bilancio di previsione
annuale e triennale, è quello di andare
a riguardare il programma elettorale,
verificarne lo stato di attuazione, evidenziare
le novità impreviste intervenute
rispetto alle previsioni, e definire
le azioni di breve-medio periodo da
portare avanti per arrivare al compimento
del programma. Uno dei due
pilastri portanti del nostro programma
è quello del miglioramento e rafforzamento
del nostro sistema economico.
Intervenire in modo efficace su questo
argomento, e con i mezzi normativi
ed economici limitati a disposizione
di un Ente Locale, e farlo nell’arco di
soli 5 anni non è facile, e per tale
motivo l’affermazione citata dal programma
potrebbe sembrare pretestuosa
e insincera ... continua alla pag. 3 del Giornale.
Tonino Orani - Sindaco di Ittiri
Amministrare nell'interesse dei più deboli.
Disabili, parzialmente abili, anziani poveri o non autosufficienti, minori, tossico e alcol dipendenti, disoccupati, precari, poveri e nuovi poveri, immigrati, psicologicamente fragili, talassemici, malati terminali, nefropatici, cerebrolesi, malati psichiatrici, minori …un esercito di debolezze che s’infoltisce ogni giorno di più.
Questo numero del giornale è dedicato a quei servizi, e, in primo luogo a coloro che di questi servizi hanno necessità.
Siamo infatti convinti che costituiscono una parte importante della nostra comunità: sono i nostri genitori, i nostri parenti, i nostri amici.
Ed è proprio per questo che l’unica vera risorsa per contrastare i loro e i nostri problemi sta nella nostra capacità di riconquistare l’essere comunità.
Nel mese di novembre ha raggiunto tutte le famiglie il primo numero del periodico “Ittiri-Comune”.
Il giornale, nato per volontà dell’attuale Amministrazione con una veste rinnovata, ha come primo obiettivo quello di informare i cittadini sull’attività (scelte, deliberazioni, decisioni) della Giunta e del Consiglio comunale. Per questo, la redazione, guidata dal dott. M. Murtas, ha scelto di far giungere a tutte le famiglie da una parte le notizie considerate più importanti della vita amministrativa (bilancio comunale, opere e iniziative di un certo rilievo, attività dei vari assessorati), dall’altra presentare tematiche riguardanti i vari settori della vita economica e sociale. Nel numero distribuito casa per casa all’Associazione Scaut Assoraider, che ringraziamo, oltre al sindaco, che ha presentato in apertura lo spirito e le linee guida dell’azione politica del movimento “Democrazia e Progresso”, sono intervenuti i sei assessori che hanno presentato una sorta di resoconto dell’operato di ciascuno e, dunque, dell’intera Amm.ne Comunale dopo un anno e mezzo di attività. Ne fa parte integrante l’articolo di Gian Mario Cossu che con l’intervista fatta al sig. Piero Farris ha presentato un pezzo di storia sul carcere mandamentale di Ittiri.
Accanto alle considerazioni del consigliere Tonio Sias sull’ambiente e gli interventi dell’uomo sono state pubblicate informazioni riguardanti finanziamenti sul benessere animale curate dallo stesso direttore. Non essendo, infine, pervenuti contributi da parte dei consiglieri di minoranza, la pagina a loro riservata è stata dedicata a messaggi di carattere sociale. Su questa impostazione intendiamo costruire
tutti gli altri numeri.
L'ass.re Giovanni M. Pinna