La Giunta Comunale
(art. 23 e seg. dello Statuto Comunale)
La Giunta comunale è composta dal
Sindaco,
che la presiede, e da sei Assessori.
Il Sindaco nomina i componenti della Giunta,
tra cui un Vice Sindaco, garantendo la presenza di entrambi i sessi e ne dà comunicazione
al Consiglio nella prima seduta successiva alla elezione. Gli Assessori sono scelti
normalmente tra i Consiglieri; possono tuttavia essere nominati anche Assessori
esterni.
Il Sindaco può revocare uno o più Assessori dandone motivata comunicazione
al Consiglio.
Le Cause di incompatibilità, la posizione e lo stato giuridico degli Assessori
nonché gli istituti della decadenza e della revoca sono disciplinati dalla
legge; non possono comunque far parte della Giunta coloro che abbiano tra loro
o con il Sindaco rapporti di parentela entro il terzo grado, di affinità di
primo grado, di affiliazione e i coniugi.
Salvi i casi revoca da parte del Sindaco la Giunta rimane in carica fino al giorno
della proclamazione degli eletti in occasione del rinnovo del Consiglio Comunale.
La Giunta è convocata e presieduta dal Sindaco, che coordina e controlla
l'attività degli Assessori e stabilisce l'ordine del giorno delle riunioni,
anche tenuto conto degli argomenti proposti dai singolil Assessori.
Le modalità di convocazione e di funzionamento della Giunta sono stabilite
in modo informale dalla stessa.
Le sedute sono valide se sono presenti la metà dei componenti e le deliberazioni
sono adottate a maggioranza dei presenti.
La Giunta collabora con il Sindaco nell'amministrazione del Comune e compie gli
atti chem ai sensi di legge o del presente Statuto, non siano riservati al Consiglio
e non rientrino nelle competenze attribuite al Sindaco, al Segretario Comunale,
al Direttore o ai responsabili dei settori comunali.
La Giunta opera in modo collegiale, dà attuazione agli indirizzi generali
espressi dal Consiglio e svolge attività propositiva e di impulto nei confronti
dello stesso.
La Giunta, in particolare, nell'esercizio delle attribuzioni di governo e delle
funzioni organizzative:
- propone al Consiglio i regolamenti;
- approva i progetti, i programmi esecutivi e tutti i provvedimenti che non comportano
impegni spesa sugli stanziamenti di bilancio e che non siano riservati dalla
legge o dal Regolamento di contabilità ai responsabili dei settori comunali;
- elabora le linee di indirizzo e predispone le proposte di provvedimenti da
sottoporre alle determinazioni del Consiglio;
- assume attività di iniziativa, di impulso e di raccordo con gli organi di partecipazione decentramento;
- elabora e propone al Consiglio i criteri per la determinazione di nuove tariffe;
- nomina i membri delle commisioni per i concorsi pubblici;
- propone i criteri generali al Consiglio per un apposito regolamento per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e vantaggi economici di qualinque genere a enti e persone;
- approva i Regolamenti sull'ordinamento degli uffici e dei servizi nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal Consiglio;
- dispone l'accettazione o il rifiuto di lasciti e donazioni;
- dispone gli acquisti ed alienazioni immobiliari, relative permute, appalti e concessioni, purchè previsti in atti fondamentali del Consiglio;
- promuove e resiste in giudizio con facoltà di conciliare e transigere;
- fissa la data di convocazione dei comizi per i referendum e costituisce l'ufficio comunale per le elezioni, cui è rimesso l'accertamento della regoolarità del procedimento;
- esercita, previa determinazione dei costi e individuazione dei mezzi, funzioni delegate dalla Provincia, Regione e Stato quando non espressamente attribuite dalla legge e dallo Statuto ad altro organi;
- decide in ordine alle controversie sulle competenze funzionali che potrebbero sorgere fra gli organi gestionali dell'ente;
- fissa, ai sensi del regolamento e degli accordi decentrati, i parametri, gli standard e i carichi funzionali di lavoro per misurare la produttività dell'apparato, sentito il Direttore generale;
- determina, sentiti i revisori dei conti, i misuratori e i modelli di rilevazione del controllo interno di gestione secondo i principi stabiliti dal Consiglio;
- approva il PEG su proposta del Direttore generale.